Francesca Rocchi
Make-up Artist
Estetica e benessere Regione Lazio
Maxi-rulli con microaghi, radiofrequenza frazionata, shock termici freddo-caldo e tecniche di bio-lift posturali. Sono queste alcune delle novità riguardo ai trattamenti per il corpo a scopo snellente, tonificante e anti cellulite che sono stati presentati circa tre mesi fa al Cosmoprof di Bologna.
Tra le novità che l’evento fieristico bolognese ci ha regalato ci sono i nuovi trattamenti con macchinari dotati di rulli per il micro-needling: “si tratta di macchinari anti lassità e anti cellulite e per attenuare il grasso. Sono dotati di manipoli ricoperti di minuscoli aghi della lunghezza di 2 millimetri che scorrendo sulla pelle provocano minime punture che danno la sensazione di leggeri pizzichi, – spiega Barbara Talone, beauty specialist. – La tecnica permette una migliore penetrazione di infusi attivi lipolitici contro l’adiposità localizzata o sostanze nutrienti nei casi di pelle cadente, invecchiata come l’interno cosce non più tonico. Il trattamento si abbina alla radiofrequenza frazionata e, dopo 8 sedute, già otteniamo risultati soddisfacenti”.
Tra le novità anti cellulite e contro i cuscinetti di grasso si segnalano anche i macchinari per la ‘criolipolisi alternata’ e gli ultrasuoni per ridurre l’adiposità localizzata o diffusa sul corpo. Trattamenti che dimostrano ottimi risultati grazie ai macchinari di crioterapia alternata che provoca uno shock termico freddando e riscaldando la pelle con temperature che vanno da meno 17 a fino 40 gradi, senza provocare ustioni. La criolipolisi si abbina agli ultrasuoni.
Anche i massaggi classici, fatti manualmente, sono ad una svolta: prima di farli infatti gli esperti, riuniti al World massage meeting, che si è svolto proprio all’ultimo Cosmoprof, raccomandano di sottoporsi alle nuove tecniche di allungamento posturale perché spesso è la posizione che si assume ad accentuare difetti che invece possono essere attenuati già assumendo la giusta postura. Spesso sono le nostre posizioni ad evidenziare, ad esempio, la mancanza di tonicità e i cuscinetti di grasso su pancia, fianchi e cosce.
Tra i nuovi massaggi quindi si fa strada il ‘biolift’ massaggio di allungamento posturale ad effetto liftane e preparatorio ai trattamenti successivi: con precisi movimenti si allungano le fasce muscolari e la tecnica stimola la ripresa della giusta postura eretta e solo dopo si osservano le aree affette da reali inestetismi da trattare e si prosegue ad esempio con metodiche drenanti per combattere cellulite, gonfiori e adiposità.
Trattamenti per l’estate 2024
I trattamenti per l’estate 2024 che consiglio sono molti sia trattamenti corpo, massaggi, dermomassaggi, mesoterapia senza ago, ultrasuoni radiofrequenza, liposuzione ad ultrasuoni, peeling cavitation ma quelli che vogliamo presentarvi sono due diversi diciamo più nuovi, sono: la Carbossi terapia (senza aghi); trattamento viso Nuna.

Nuovi trattamenti alla carbossi il nuovo trend della bellezza. Di cosa si tratta e a cosa fa bene
La carbossi
E’ un trattamento terapeutico fondato sull’uso dell’anidride carbonica. Veniva praticato solo dai medici che iniettavano sotto la cute l’anidride carbonica con aghi molto sottili ora viene praticato anche in ambito estetico, ma senza aghi; la nuova carbossi è a immersione, usata per eliminare cellulite, rughe, smagliature e per migliorare la microcircolazione.
La carbossi ora è un trattamento piacevole, si basa sull’ alternanza di prodotti al ph alcalino e acidi. L’anidride carbonica presente penetra sotto la cute, agisce sul tessuto adiposo aumentando la concentrazione locale di ossigeno.
Gli effetti: miglioramento della pelle, agevolazione della microcircolazione.
La carbossi è indicata per la cellulite, svolge un’azione drenante a livello di vasi linfatici presenti nei cuscinetti adiposi. Il tessuto viene ossigenato (co2) stimolando così le attività cellulari.
E’ indicata: per gli inestetismi cutanei correlati all’adiposità localizzata; incrementa lo spessore e l’elasticità della cute, drena in profondità i tessuti stimolando la rigenerazione. Può essere effettuata sul viso/collo, addome, cosce e glutei. La durata del trattamento è di un’ora.
Trattamento viso Nuna
Trattamento anti-age
Un trattamento di terapia avanzato della luce a led blu e rossa, effettua vibrazioni, riscaldamento e raffreddamento. Questa tecnologia aiuta la riduzione delle rughe di espressione del viso e la comparsa di gonfiore, borse e rughe intorno agli occhi. Questo macchinario aiuta la stimolazione sanguigna e rigenera le cellule della pelle, utilizzando un sensore che permette di aprire e chiudere i pori e consentire così la penetrazione della crema Nuna. Con un altro piccolo apparecchio si lavora il contorno occhi inserendo un siero Nuna che con effetto freddo penetrerà e farà diminuire le borse e le rughe sotto gli occhi. Durata del trattamento: un’ora.
Si parla sempre di chirurgia estetica sempre più alla portata di tutti. Potrebbe essere sostituita dai trattamenti di bellezza?
“Secondo la mia opinione, la chirurgia estetica e i trattamenti di estetica avanzata viaggiano su due binari paralleli. Sono due filosofie diverse di vita, l’estetica è ormai a livelli molto alti e continuerà a progredire sempre migliorando i trattamenti, le terapie, le cure. Certo è che la persona deve curarsi con costante impegno, mentre la chirurgia estetica è di sicuro un cambiamento immediato, dove la persona deve essere sicura di ciò che otterrà affidandosi a medici professionisti, onde evitare rischi”.
Quando si parla di prodotti per prendersi cura della pelle, vengono chiamati in causa prodotti che contengono acido ialuronico. Di cosa si tratta esattamente e perché è così importante? Proviamo a rispondere alle curiosità della gente.
Che cos’è e a cosa serve
L’acido ialuronico è una delle principali molecole del nostro tessuto connettivo. È naturalmente presente nel nostro organismo e in particolare nella pelle, nelle articolazioni e nell’umor vitreo dell’occhio. Ha una struttura chimica idrosolubile che gli permette di svolgere un’importante azione idratante e, a livello articolare, anche un’azione lubrificante e ammortizzante. Il 50% dell’acido ialuronico presente nel nostro organismo si trova a livello cutaneo e permette alla nostra pelle di rimanere idratata, morbida ed elastica. L’acido ialuronico, infatti, riesce a legare a sé tante molecole d’acqua, più precisamente in una quantità pari a mille volte il suo peso, mantenendo in questo modo la struttura della pelle più compatta e resistente.
Acido ialuronico: proprietà per la pelle
È proprio grazie a questa sua capacità di trattenere le molecole d’acqua che l’acido ialuronico a livello cutaneo svolge un’importante azione idratante rendendo la pelle elastica e, quindi, dall’aspetto più giovane e sano. Il problema è che col tempo il nostro organismo diminuisce la produzione di questa importante molecola: ed è anche per questo che la pelle con gli anni perde idratazione e tonicità. Diventa perciò importante iniziare a fornire acido ialuronico tramite l’applicazione sulla pelle di prodotti cosmetici: dal detergente, all’acqua micellare, alle creme fino ai sieri.
Acido ialuronico e prodotti: quali scegliere?
L’acido ialuronico è un ingrediente importante e i prodotti formulati con questo attivo sono in grado di conferire un’idratazione di lunga durata alla pelle di viso, mani piedi e di tutto il corpo. Soprattutto in caso di pelle secca. L’acido ialuronico viene utilizzato in un’ampia gamma di prodotti, anche in concomitanza con altri ingredienti, con l’obiettivo di aiutare la pelle a preservare la sua corretta idratazione, mantenendola compatta e rimpolpata. Per capire quali prodotti scegliere bisogna al solito partire dalle esigenze specifiche della pelle.
Per quanto riguarda il detergente, se l’esigenza è quella di regolarizzare il sebo in eccesso, il prodotto più adatto sarà la schiuma detergente formulata con acido ialuronico e niacinamide, per idratare e lenire la pelle. In più rimuove make-up e impurità rispettando la struttura della pelle.
In caso, invece, di pelle secca, la soluzione ideale sarà il detergente idratante viso e corpo formulato per mantenere una corretta idratazione e la sua struttura naturale. Tra gli ingredienti del detergente, acido ialuronico dalle proprietà idratanti e le 3 ceramidi essenziali per sostenere la barriera cutanea.Per il viso, sempre in caso di pelle secca
Il nostro collo parla di noi, ma spesso racconta cose che vorremmo mantenere segrete. In primo luogo la nostra età. Più ancora del viso, la pelle del decolletéé racconta la storia della nostra vita e risente del passare degli anni. A questo si assommano un po’ di trascuratezza nella beauty routine, le posture sbagliate e qualche cattiva abitudine: il risultato finale può essere impietoso, perché l’epidermide sottile e fragile di questa parti del corpo non ci perdonerà nulla. Ecco allora come prendercene cura in modo adeguato, per conservarla fresca e tonica il più a lungo possibile.
COME LA PELLE DEL VISO – La pelle del collo è sensibile e delicata come quella del viso. Anzi di più. E’ particolarmente sottile, quindi risente molto della forza di gravità, e possiede poche ghiandole sebacee, ragion per cui tende ad essere secca e a rilassarsi con maggiore facilità. Inoltre, tendiamo a non includere questa zona nella beauty routine che invece riserviamo al viso. Nulla di più sbagliato. Il collo va trattato con crema idratante e nutriente al mattino e alla era, e va anche inclusa nelle quotidiane operazioni di pulizia e demaquillage che riserviamo al volto.
LE POSTURE – Il collo è anche vittima delle posizioni viziate che assumiamo durante la giornata. Lo schermo del pc troppo basso (cioè a un livello inferiore rispetto agli occhi) e soprattutto, il modo in cui teniamo smartphone e tablet, ci costringono a tenere il collo piegato in avanti, favorendo la formazione di rughe e segni nella pelle. La soluzione è semplice: ripristinare la corretta inclinazione degli schermi e permettere alla muscolatura di distendersi alternando il più possibile le posizioni.
IL SOLE – I raggi Uv sono responsabili di macchie e antiestetici accumuli di melanina, che sul collo e nel decolleté possono diventare particolarmente evidenti. Ricordiamo quindi di proteggere in modo adeguato e con buon prodotto anche quest’area della nostra superficie cutanea, che tra l’altro è anche particolarmente foto sensibile. Oltre alle macchie e a dolorose scottature quando ci esponiamo al sole, eviteremo anche gli effetti del foto-invecchiamento, risultato frequente delle lunghe esposizioni ai raggi solari, anche in città. E’ vero che le rughe orizzontali che attraversano il collo hanno il poetico nome di “collane di Venere”, ma sono pur sempre delle rughe ed è decisamente meglio evitarne la formazione.
LE CURE ESSENZIALI – Come facciamo per la pelle del volto, anche quella del collo deve essere curata e anche un po’ coccolata. A partire dai trent’anni è bene stabilire una beauty routine fatta di detersione e idratazione. Si possono stendere sul collo gli stessi prodotti che si utilizzano per il viso, massaggiandoli delicatamente con un movimento va dal mento al decolleté e poi risale verso l’alto. L’effetto combinato dei cosmetici e del massaggio favorirà la compattezza e l’elasticità dei tessuti cutanei. Con il progredire dell’età, dai quaranta e soprattutto dai cinquant’anni, la struttura che sorregge i tessuti comincia a cedere. E’ il momento di utilizzare cosmetici contenenti collagene e acido ialuronico, meglio se pensati specificamente per questa zona. Dopo i 50 si possono utilizzare anche prodotti filler e anti-age di ultima generazione. Per un massaggio delicato ed efficace, in alternativa al movimento delle mani, si può utilizzare un rullo di legno da massaggi, con movimenti ascendenti, dal basso verso l’alto, per favorire la circolazione sanguigna. Una mano, a tutte le età, può venire anche dall’alimentazione: limitare il consumo di zuccheri semplici, come quelli contenuti nei dolciumi e nelle bibite gassate, e di carboidrati semplici (pane bianco e pasta non integrale), può aiutare molto nel prevenire la formazione delle rughe: il glucosio infatti si lega nel sangue alle proteine di collagene ed elastina, neutralizzando la loro azione e invecchiando la pelle. Assicuriamoci anche di consumare alimenti ricchi di vitamine, soprattutto la C e la E, antiossidanti e amiche della luminosità della pelle.
IL GHIACCIO – Un aiuto può venire dal freddo. Passare un cubetto di ghiaccio sulla pelle del collo è utile a migliorare la circolazione, rinfrescare la cute e tonificare la pelle. Per godere i vantaggi del freddo basta applicare qualche cubetto e mantenerlo in posa per dieci minuti. Ripetere il trattamento tre volte a settimana.
LA GINNASTICA – I muscoli del collo e quelli del viso possono essere allentai con una ginnastica ad hoc, in modo da conservare il più possibile l’elasticità e la tonicità dei tessuti. Il primo passo sta, come abbiamo detto sopra, nel mantenere una corretta postura, con la schiena e la testa ben eretta. Evitiamo anche di restare con le mascelle e con le spalle contratte per la tensione, ma dedichiamoci ogni giorno a qualche minuto di stretching del collo, ruotando la testa verso destra e verso sinistra (delicatamente, senza mai forzare); solleviamo il mento verso l’alto e poi portiamolo verso il basso, per distendere il tratto cervicale. Quando consultiamo lo smathphone, specie se siamo sdraiate sul divano, evitiamo di mantenere il mento schiacciato sullo sterno, ma scegliamo una posizione eretta in cui il collo resta disteso. E se, durante la notte, riusciamo a dormire in posizione supina il nostro collo ci ringrazierà.
Quotidianamente siamo sottoposti a continui eventi piacevoli che spiacevoli, come: preoccupazione, conflitto, paura, disoccupazione, carenza di tempo libero, alimentazione scorretta, ritmi frenetici, necessità di dover essere multitasking, e tutti portano a stress fisico, mentale, psicologico ed emotivo.
Ne deriva che lo stress, inteso come “risposta psicologica e fisiologica che l’organismo mette in atto nei confronti di compiti, difficoltà o eventi della vita valutati come eccessivi o pericolosi”, si arricchisce nella sua accezione di nuovi significati, in quanto determinato anche da fattori esterni invisibili e spesso incontrollabili. Se siamo costantemente sotto stress, la produzione degli ormoni adrenalina, noradrenalina e cortisolo, il cui rilascio è funzionale all’attivazione dell’asse dello stress, rimane elevata, e ciò può provocare disturbi sia psicologici, che fisici, come aumento della pressione arteriosa, malattie cardiache, obesità e diabete.
Quali strumenti in via generale si consiglia per far fronte a tutto questo, per mantenere e preservare un equilibrio bio-psico-fisico-emozionale e spirituale?
L’intervento primario è sullo stile di vita ed è personalizzato per ogni individuo.
Ci sono tuttavia delle indicazioni generali che ognuno può scegliere di seguire:
Praticare la respirazione diaframmatica in diversi momenti della giornata, il primo dei quali, al mattino appena svegli. Sotto stress il respiro diventa corto, a volte affannoso e si può avere un senso di costrizione al torace e di tensione cervicale e scapolo omerale. La respirazione conferisce migliore ossigenazione ad organi e tessuti, chiarezza e lucidità mentale ed induce un senso di calma.
Aumentare il livello di idratazione, soprattutto in coloro che si dimenticano di bere, non sentono lo stimolo della sete o non bevono per mancanza di tempo.
Praticare esercizio fisico in misura non inferiore a 150 minuti alla settimana, allenando resistenza e forza, ed evitando le ore serali, per mantenere una fisiologica circadianità.
Ripristinare il ritmo sonno/veglia, attraverso un sonno e riposo rigeneranti di 7/8 ore.
Evitare tossici ambientali e imparare a gestire la dipendenza tecnologica da cellulari e smartphone, per limitare e contenere i danni biologici da inquinamento elettromagnetico.
Migliorare il rapporto con il cibo e con una sana alimentazione naturale, a basso indice glicemico e circadiana, che rispetti il nostro orologio biologico ed ormonale. Lo stress, non è un buon motivo per rifugiarsi in zuccheri, dolci, pane, pasta, pizza, farine bianche e raffinate, grassi saturi e trans, alcol, salumi ed insaccati, bevande gassate ed edulcorate, latte e derivati in eccesso, cibi pronti e confezionati industrialmente nella plastica e successivamente scaldati nel microonde.
Prediligere alimenti come verdure, cereali integrali in chicco, semi oleosi, legumi, se tollerati, olio extravergine di oliva spremuto a freddo, tutti preferibilmente biologici, meglio se a km 0. Selezionare carni, pesci, uova, latte e derivati, che non provengano da allevamenti intensivi, in cui gli animali sono spesso alimentati, in alcune fasi della loro crescita con ormoni ed antibiotici, che inevitabilmente finiscono nella catena alimentare.
Prediligere alimenti antiossidanti, come mirtilli, frutti di bosco, broccoli, noci e semi, açai, bacche di goji, avocado, uva nera, sempre tenendo conto della stagionalità e della provenienza.
Fare meditazione e pratiche di lunga vita come yoga, qi gong, thai chi.
Utili, per il rilassamento, trattamenti manuali ed energetici o l’automassaggio con oli vegetali biologici, spremuti a freddo con l’aggiunta di qualche goccia di olio essenziale, dalle proprietà rilassanti e pacificanti.
Coltivare le relazioni che fanno stare bene.
Dare spazio ad una passione che porti ad esplorare ed esprimere uno o più talenti.
Ritagliarsi settimanalmente uno spazio in cui stare a contatto con la natura.
Invito al rito della tisana serale, sia essa digestiva o rilassante, una coccola semplice, da sorseggiare con attitudine calma e grata per essere giunti alla fine di una giornata super impegnativa.
Una corretta alimentazione è alla base dello stare bene e in salute. Ci sono cibi consigliati e altri meno. In questo focus, visto che stiamo entrando nella stagione più calda, ci soffermiamo sull’alimentazione ideale per l’estate.
Ecco dieci preziosi consigli per un’alimentazione corretta e sicura in estate, un periodo accompagnato da maggior tempo libero, con abitudini alimentari diverse rispetto al resto dell’anno: maggior numero di pasti fuori casa, scarsa attenzione agli apporti nutrizionali, minori formalità. Bere e mangiare correttamente contribuisce ad affrontare l’afa e a ridurre i rischi per la salute dovuti alle ondate di calore, in particolare la disidratazione. Quando fa molto caldo i bambini, le donne in gravidanza e gli anziani possono soffrire di più e essere più esposti al rischio di disidratazione.
- Bere almeno due litri (otto bicchieri) di acqua al giorno. In estate si perdono minerali con l’aumento della sudorazione e della traspirazione. Per gli anziani è particolarmente importante bere, indipendentemente dallo stimolo della sete. I bambini devono bere di più. Moderare il consumo di bevande con zuccheri aggiunti. Limitare il consumo di bevande moderatamente alcoliche come vino e birra. Evitare le bevande ad alto contenuto di alcol.
- Rispettare quotidianamente il numero e gli orari dei pasti, soprattutto la prima colazione, che deve essere privilegiata rispetto agli altri pasti. La prima colazione è il pasto più importante della giornata, arriva dopo il periodo di digiuno più lungo nell’arco delle 24 ore e fornisce il “carburante” per tutta la giornata. Non consumare un’adeguata prima colazione, inoltre, predispone ad una maggiore assunzione di calorie nelle ore successive.
- Aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione e yogurt. Mangiare frutta e verdure fresche di stagione (400 g almeno al giorno, OMS). Preferire lo yogurt senza zuccheri aggiunti. Insieme alla frutta, può diventare un ottimo spuntino. Non trascurare la frutta secca (mandorle, noci ecc), ricca di grassi “buoni”, minerali e fibre, ma non esagerare, perché apporta calorie.
- Preparare i piatti con fantasia, variando gli alimenti anche nei colori. Il colore degli alimenti è dato dalle sostanze ad azione antiossidante (vitamine, polifenoli ecc): più si variano i colori, più completa è la loro assunzione.
- Moderare il consumo di piatti elaborati e ricchi di grassi. Con il caldo, l’organismo consuma meno energia. È consigliabile, quindi, moderare l’apporto calorico, preferendo una cottura in grado di mantenere inalterato l’apporto di minerali e vitamine, diminuendo anche la quantità di sale da aggiungere durante la preparazione. Condire con olio d’oliva a crudo.
- Privilegiare cibi freschi, facilmente digeribili e ricchi in acqua e completare il pasto con la frutta. Questa regola va seguita in particolare quando si consuma il pranzo “al sacco”, non esagerando con gli spuntini salati o zuccherati.
- Consumare un gelato o un frullato può essere un’alternativa al pasto di metà giornata. Il gelato o il frullato al latte che sostituiscono il pasto vanno inquadrati nell’ambito dell’apporto nutrizionale giornaliero.
- Evitare pasti completi con primo, secondo e contorno quando, durante soggiorni in albergo o in viaggio, è più facile che si consumi al ristorante sia il pranzo che la cena. Optare in una delle due occasioni per piatti unici bilanciati che possono fornire i nutrienti di un intero pasto. Alcuni degli abbinamenti possibili sono pasta con legumi e/o verdure, carne/pesce/uova con verdure.
- Consumare poco sale e preferire sale iodato. La carenza di iodio è ancora un problema: la tiroide condiziona molte funzioni dell’organismo ed ha bisogno del giusto introito giornaliero, garantito dal consumo di soli 5 g di sale iodato. Per gli ipertesi può essere utile consumare sale iposodico o asodico.
- Rispettare le modalità di conservazione degli alimenti. Mantenere la catena del freddo per gli alimenti che lo richiedono (borsa termica per il pic-nic). Ricordare che cibi conservati a lungo in frigorifero rischiano un peggioramento nutrizionale e/o una contaminazione da microrganismi.