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Intervista
1. Chi Γ¨ il Coach professionista?
La Di Giulio sottolinea l'importanza della qualificazione:
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Associazioni di categoria: Γ fondamentale far parte di realtΓ come l'AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti), che garantiscono il rispetto di un codice etico e una formazione continua.
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Inquadramento legale: In Italia la professione Γ¨ disciplinata dalla Legge 4/2013, che regolamenta le attivitΓ non organizzate in ordini o albi.
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Competenze maturate: Il coach non Γ¨ un improvvisato; la Di Giulio ha unito la sua esperienza manageriale a una formazione specifica (Accademia Adler, inCoaching).
2. Le diverse "anime" del Coaching
Esistono varie specializzazioni a seconda dell'ambito di applicazione:
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Mental Coach: Focalizzato sulla postura emotiva e concentrazione (es. Darren Cahill per Jannik Sinner).
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Business/Executive Coach: Per l'ambito aziendale e i manager.
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Parent/Teen Coach: Per le dinamiche familiari e gli adolescenti.
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Life Coach: Per lo sviluppo personale, l'equilibrio vita-lavoro e le relazioni.
3. Il Metodo: Come funziona una sessione
Il coaching Γ¨ un processo pratico e orientato all'azione, non una chiacchierata infinita.
Il Modello GROW
Γ l'acronimo che definisce le fasi del percorso:
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G (Goals): Definizione di obiettivi SMART (Specifici, Misurabili, Attuabili, Rilevanti, definiti nel Tempo).
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R (Reality): Analisi della situazione attuale, dei punti di forza e degli ostacoli.
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O (Options): Valutazione delle diverse strade possibili.
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W (Will): Definizione del piano d'azione e della volontΓ di agire.
Il concetto di "Spostamento": Il cuore della sessione Γ¨ l'elaborazione, ovvero quel momento di "illuminazione" in cui il cliente vede le cose da un nuovo punto di vista.
4. Cosa NON Γ¨ il Coaching (Facciamo chiarezza)
Questo Γ¨ il punto piΓΉ importante per evitare confusioni:
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NON Γ¨ Psicoterapia: Non cura patologie, non scava nel passato o nei traumi. Si occupa del "qui e ora" per il futuro.
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NON Γ¨ Consulenza: Il coach non dΓ soluzioni pronte, ma pone domande per farle trovare al cliente.
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NON Γ¨ Mentoring: Non c'Γ¨ un trasferimento di esperienza tecnica da "maestro" ad "allievo".
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NON Γ¨ Amicizia: Γ una partnership professionale paritaria basata sulla riservatezza.
In conclusione
L'obiettivo finale del coaching Γ¨ rendere il cliente (il coachee) autonomo. Un buon percorso deve essere breve e mirato a sviluppare tre pilastri: Consapevolezza, Autonomia e ResponsabilitΓ .
Ti piacerebbe che elaborassi una piccola "scheda SMART" per un tuo obiettivo personale (lavoro, studio o benessere), seguendo le linee guida della Signora Di Giulio?