SARAH SAYOUR — PMU EXPERT

 

 

Cos’è la dermopigmentazione e come funziona
La dermopigmentazione, o trucco permanente (PMU – Permanent Makeup), è una tecnica estetica che consiste nell’introdurre pigmenti nello strato più superficiale della pelle. Sara Seyur specifica che, sebbene all’atto pratico sia un tatuaggio a tutti gli effetti, si differenzia da quello artistico/realistico proprio per la profondità: tocca solo il primo strato cutaneo e non il terzo. Viene eseguito con uno strumento chiamato dermografo principalmente su labbra, sopracciglia e occhi, con l’obiettivo di valorizzare l’estetica del viso, correggere asimmetrie o coprire piccole cicatrici, restituendo sicurezza sia alle donne sia agli uomini.

Gestione del trattamento in estate e precauzioni
Un grande mito da sfatare è che non si possa fare durante la bella stagione. Il trattamento si può fare in estate, ma richiede rigide precauzioni post-seduta:

Per i primi 10 giorni: Bisogna tassativamente evitare l’esposizione diretta al sole, i bagni al mare o in piscina, le terme e le saune.

Protezione solare: Anche per una semplice passeggiata, è fondamentale applicare una crema solare con protezione 50+ sulla zona trattata.

Cura continua: Oltre ai primi giorni, l’esposizione al sole e il trucco quotidiano applicato sopra al PMU ne possono alterare la durata; per questo la cura deve essere costante nel tempo.

Naturalezza, tecniche e l’importanza della consulenza
Sara rassicura sul fatto che la dermopigmentazione moderna offre un effetto super naturale e delicato, lontano dai vecchi risultati “finti” o pesanti. Subito dopo la seduta è normale vedere la zona più scura e arrossata, ma non si tratta del risultato definitivo.

Esistono diverse tecniche (come il microblading per l’effetto pelo a pelo o il pixel per la sfumatura), e la scelta viene fatta dall’operatrice durante la fase di consulenza — considerata la parte più importante del lavoro. La scelta dipende sia dal gusto estetico sia dal tipo di pelle: ad esempio, sulle pelli giovani si può applicare quasi ogni tecnica, mentre sulle pelli mature (più sottili e delicate) si preferiscono approcci meno invasivi.

Controindicazioni e mantenimento (Il ritocco)
Il trattamento non è adatto a tutti: durante la consulenza iniziale viene somministrato un questionario sullo stato di salute e sull’assunzione di farmaci specifici, facendo firmare una liberatoria per escludere controindicazioni.

Per quanto riguarda la durata, Sara sottolinea che il trucco permanente è un investimento su se stessi e richiede manutenzione. Il ritocco è consigliato una volta all’anno (o tra i 7 e gli 8 mesi). Se si salta l’appuntamento annuale, l’effetto svanisce progressivamente e, a distanza di 3 o 4 anni, sarà necessario ricominciare l’intero percorso da capo con due nuove sedute, anziché una sola di ritocco.

 

 

 

Intervista

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