🟢𝘾𝘼𝙋𝙀𝙇𝙇𝙄 𝙇𝙐𝙉𝙂𝙃𝙄 𝙀 𝙁𝙊𝙇𝙏𝙄: 𝙏𝙐𝙏𝙏𝙊 𝙎𝙐𝙇𝙇𝙀 𝙀𝙓𝙏𝙀𝙉𝙎𝙄𝙊𝙉
🟢 𝙍𝙀𝙇𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙄 𝙏𝙊𝙎𝙎𝙄𝘾𝙃𝙀 𝙀 𝘾𝙊𝙎𝙏𝙀𝙇𝙇𝘼𝙕𝙄𝙊𝙉𝙄 𝙁𝘼𝙈𝙄𝙇𝙄𝘼𝙍𝙄 𝘾𝙍𝙀𝘼𝙍𝙈𝙊𝙉𝙄𝘾𝙃𝙀
1. Identificare una Relazione Tossica
Il criterio più semplice è l’ascolto del proprio stato energetico:
Segnali negativi: Ti senti svuotato, svalutato, non “nutrito” e la tua autostima diminuisce.
Manipolazione: Il partner tossico manipola le tue percezioni (gaslighting), facendoti dubitare della tua lucidità o banalizzando i tuoi sentimenti.
Relazione sana: Al contrario, è quella che ti arricchisce, ti fa sentire amato e sicuro.
2. Perché ci cadiamo? Le Radici Transgenerazionali
Secondo la psico-genealogia, non scegliamo il dolore per caso, ma per “fedeltà” inconscia:
Imprinting familiare: Se abbiamo visto modelli di amore basati sulla soppressione o sulla violenza, tendiamo a normalizzarli.
Eredità degli antenati: Portiamo dentro di noi i codici di ubbidienza di nonne o bisnonne vissute in epoche di patriarcato violento o abbandono (guerre, migrazioni).
Memoria cellulare: I traumi non risolti dei predecessori diventano informazioni archiviate nel nostro DNA energetico e biologico.
3. Il Metodo Crearmonico: Trasformare la “Ragnatela”
La dottoressa suggerisce che è possibile riscrivere queste memorie:
Riconoscimento: Dare voce agli antenati (“Avevi ragione”, “Sei innocente”) permette di sciogliere i nodi del passato.
Dalla ragnatela all’acchiappasogni: La relazione tossica non deve essere solo una trappola, ma può diventare un’occasione di trasformazione profonda. Entrare nel dolore per setacciarlo e uscirne con “ali per volare”.
Nota di riflessione: Il fatto che la dottoressa abbia vissuto personalmente una dinamica simile a 19 anni aggiunge un valore di autenticità ed empatia fondamentale al suo approccio clinico.
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👁️ Il Mondo delle Ciglia con Elisabeth Shamaratova
Elisabeth, con un’esperienza di sei anni e una formazione triennale in estetica, ha recentemente aperto il suo studio privato a Roma. Durante l’intervista, ha spiegato i segreti di uno sguardo perfetto e la cura necessaria per mantenere i trattamenti.
🛠️ Servizi Offerti dallo Studio
Extension Ciglia: Applicazione di diverse tipologie (Volume, One-to-One, Effetto Bagnato).
Laminazione: Sia per ciglia che per sopracciglia (grande tendenza del 2025/2026).
Formazione: Masterclass e corsi dal livello base al volume.
📏 La Consulenza Individuale: Come scegliere l’effetto giusto
Elisabeth sottolinea che non esiste un modello unico. La scelta dipende da:
Morfologia del viso: Distanza tra gli occhi e forma del naso.
Stile di vita: Se la cliente si trucca abitualmente o cerca un look “pronta appena sveglia”.
Caratteristiche fisiche: Età, colore dei capelli e lineamenti.
Esempio pratico: Per una cliente con una distanza tra gli occhi leggermente allungata, Elisabeth sconsiglia l’effetto “occhio di gatto” (che allungherebbe ulteriormente lo sguardo), suggerendo invece un effetto naturale o bagnato per aprire l’occhio e dare freschezza senza appesantire.
🧼 Manutenzione e Igiene: I Consigli dell’Esperta
Un punto cruciale dell’intervista riguarda la pulizia, spesso sottovalutata dalle clienti.
Il nemico numero uno: L’olio. L’acqua micellare o i detergenti oleosi sciolgono la colla delle extension. Gli effetti non sono immediati, ma portano alla caduta precoce dopo 2-3 giorni.
Lo Shampoo specifico: È fondamentale usare uno shampoo apposito in schiuma.
La routine: Lavare le ciglia mattina e sera con un pennellino apposito, risciacquare con acqua e pettinare.
🚫 Controindicazioni: Chi non può farlo?
Non tutti possono sottoporsi all’extension ciglia:
Assenza di base naturale: Il trattamento richiede l’applicazione sulla ciglia vera; se questa manca (ad esempio per malattie o trattamenti medici), non c’è punto di ancoraggio.
Allergie gravi: Soggetti con occhi che tendono a gonfiarsi o lacrimare eccessivamente.
Divieto assoluto: Non si applica mai nulla sulla palpebra, solo sul pelo.
💡 Curiosità e Tendenze
Uomini: Anche il pubblico maschile richiede trattamenti, orientandosi soprattutto sulla laminazione per definire lo sguardo in modo naturale.
Trend 2025/2026: La laminazione rimane il servizio più richiesto per chi desidera valorizzare le proprie ciglia naturali senza l’uso di extension.
Contatti: Per maggiori informazioni o per prenotare un trattamento, il sito di riferimento è www.elisabethlashbrown.com.
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✨ La Filosofia di Francesca: “Ogni donna ha il biondo che si merita”
Francesca non vede il colore come un semplice servizio tecnico, ma come un percorso su misura. Il suo salone, inaugurato simbolicamente l’8 marzo, mette al centro la donna e la salute della sua chioma.
🎨 Le Tecniche di Punta
French Balayage: Una metodologia (nata in casa L’Oréal) che gioca con il posizionamento strategico di luci e ombre. È una tecnica inclusiva: non è solo per le bionde, ma serve anche a dare movimento e tridimensionalità alle chiome castane (brunette) senza stravolgerle.
Blonde Project: Questo è il progetto di punta (in fase di brevetto) dedicato a chi sogna il biondo iconico e perfetto. È un protocollo rigoroso che non accetta compromessi sulla qualità del risultato finale.
🛠️ I Pilastri del Metodo
Consulenza d’Immagine: Prima di toccare i pennelli, Francesca analizza il viso attraverso il Face Design (dividendo il viso in sezioni) e l’Armocromia (studio dei sottotoni e delle stagioni) per capire quale sfumatura valorizzi davvero la cliente.
Diagnosi della Struttura: Un biondo è bello solo se il capello è sano. Se la struttura è compromessa da trattamenti passati, il primo step è la rigenerazione profonda.
Il Biondo come Viaggio: Francesca avverte che passare da un colore scuro a un biondo luminoso è un percorso a tappe. La pazienza è fondamentale per mantenere l’integrità del capello.
Curiosità: Anche se oggi è la “regina del biondo”, Francesca ha confessato di aver provato per tre volte a farsi mora corvina! È stata proprio la fatica per tornare al suo colore naturale a farle sviluppare i protocolli di sicurezza che usa oggi in salone.
🟢 “𝙀𝙇 𝙂𝙍𝙄𝙉𝙂𝙊 𝙏𝘼𝙏𝙏𝙊𝙊 𝙏𝙀𝘾𝙉𝙄𝘾𝙃𝙀 𝘿𝙀𝙄 𝙏𝘼𝙏𝙐𝘼𝙂𝙂𝙄”
L’intervista che hai riportato offre uno spaccato autentico sulla carriera di Mirko Luna Day, in arte “Il Gringo”, un tatuatore romano specializzato nello stile realistico.
Ecco i punti chiave emersi dalla chiacchierata, ideali per chi vuole conoscere meglio il suo lavoro o sta pensando di affidargli la propria pelle:
🎨 Profilo Artistico e Stile
Specializzazione: Mirko si dedica esclusivamente al Realismo. Riproduce su pelle ritratti, animali, fiori e soggetti fotografici partendo da immagini reali.
Filosofia: Considera il tatuaggio la forma più forte per esprimere il proprio mondo interiore. Pur essendo considerato un artista, preferisce definirsi “tatuatore”, sottolineando la grande responsabilità di intervenire sulla pelle altrui.
Studio: È il titolare dello studio Upper Ink Side a Roma.
📅 Esperienza e Prenotazioni
Carriera: Lavora nel settore da circa 11 anni.
Lista d’attesa: Essendo molto richiesto, i tempi di attesa si aggirano solitamente intorno ai 4-5 mesi.
Processo: La consulenza parte dai social o in studio. Dopo un preventivo di massima, si fissa la data con un acconto e si inizia a lavorare al progetto, che viene rifinito nei minimi dettagli il giorno dell’appuntamento.
🛡️ Igiene e Cura del Tatuaggio
Igiene: Per Mirko è lo standard minimo imprescindibile. Nel suo studio ha diversi apprendisti che si occupano specificamente della sanificazione prima, durante e dopo ogni sessione.
Aftercare (Post-tatuaggio):
Nei primi 3 giorni il tatuaggio va trattato come una ferita: pulizia frequente (3-4 volte al giorno) e applicazione di creme specifiche.
Nemici principali: Sole e piscina (almeno per le prime due settimane).
💡 Curiosità e Formazione
Il nome “Il Gringo”: Deriva da un periodo vissuto in Sud America da giovane; nonostante non sia sempre un termine lusinghiero lì, Mirko lo ha adottato facendone il suo marchio di fabbrica.
Insegnamento: Recentemente ha iniziato l’attività di formatore, aiutando i giovani talenti a trasformare la passione per il disegno in una professione.
Zone difficili: Indica il petto, la pancia e i fianchi come le zone più complesse e dolorose da tatuare, richiedendo molta empatia tra tatuatore e cliente.
🟢 𝙋𝙍𝙊𝘿𝙊𝙏𝙏𝙄 𝙋𝙀𝙍 𝙐𝙉 𝘽𝙐𝙊𝙉 𝙈𝘼𝙉𝙏𝙀𝙉𝙄𝙈𝙀𝙉𝙏𝙊 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙍𝙄𝘾𝙊𝙎𝙏𝙍𝙐𝙕𝙄𝙊𝙉𝙀 𝙐𝙉𝙂𝙃𝙄𝙀
🏠 Attenzione in casa: il “Tallone d’Achille”
La causa principale di rotture e opacizzazione sono le faccende domestiche.
Agenti corrosivi: Prodotti anticalcare, candeggina e acido muriatico sono i nemici numero uno. Danneggiano il top coat (il lucido finale) e possono compromettere la tenuta del gel.
I guanti sono d’obbligo: Elena è categorica: l’uso dei guanti risolve il 90% dei problemi. Non esistono alternative valide (come scotch o protezioni improvvisate) per chi vuole mantenere le unghie intatte.
Piccoli traumi: Attenzione ai gesti quotidiani come aprire lattine o grattare via lo sporco; un urto violento può causare il distacco dell’unghia dal letto ungueale, creando ferite che impediscono nuovi trattamenti finché non sono guarite.
💧 Idratazione e Cura Quotidiana
Per facilitare il lavoro della professionista e avere mani sempre in ordine:
Olio per cuticole: Fondamentale per mantenere la pelle morbida. Una cuticola idratata evita sanguinamenti, “pellicine” fastidiose e rende il momento del refill più rapido e sicuro.
Alternative: In mancanza di prodotti specifici, anche un semplice olio di mandorle o una crema mani idratante sono ottimi alleati.
🗓️ Il Refill: perché non aspettare troppo?
Elena spiega la “meccanica” dell’unghia:
Tempistiche: Il ritocco va fatto ogni 3 settimane (massimo 4 per chi ha una crescita molto lenta).
Il punto di stress: Quando l’unghia cresce, il “punto di stress” (dove c’è più prodotto per assorbire i colpi) avanza verso l’esterno. Se si aspetta troppo, la struttura diventa sbilanciata e l’unghia si spezza inevitabilmente a metà.
🧪 Prodotti e Professionalità nel 2026
Qualità certificata: È fondamentale diffidare di prodotti online a basso costo di dubbia provenienza. Anche se nel 2026 molti grandi marchi vendono online, bisogna sempre controllare gli INCI (la composizione chimica) e le certificazioni.
Tecniche: Gel, Acrigel e Acrilico hanno chimiche e durezze diverse. La scelta del prodotto dipende molto dallo stile di vita della cliente (es. chi fa giardinaggio o lavori manuali pesanti).
🎓 Un consiglio finale
La formazione di un’onicotecnica non finisce mai: i corsi danno le basi, ma è la pratica costante a fare la differenza. Come dice Elena, le unghie sono un “patrimonio” della propria immagine: se decidi di investirci, devi curarle con i prodotti adeguati, proprio come faresti con i capelli dopo una tinta.
Contatti di Elena Baraldi (EB Nails):
Email: info@ebnails.com (nota: corretto dall’audio .com)
Social: Facebook (Eb Nails), Instagram (Eb Nails Official) e TikTok.
Hai notato anche tu che il lucido delle tue unghie tende a graffiarsi dopo aver pulito casa? Se vuoi, posso darti qualche dritta su quali guanti scegliere per non perdere la sensibilità durante le pulizie!
🟢 𝙇𝘼 𝘿𝙄𝙁𝙁𝙀𝙍𝙀𝙉𝙕𝘼 𝙏𝙍𝘼 𝙈𝘼𝙎𝙎𝘼𝙂𝙂𝙄𝙊 𝙀 𝙏𝙍𝘼𝙏𝙏𝘼𝙈𝙀𝙉𝙏𝙊 𝙏𝙐𝙄𝙉𝘼’
1. Che cos’è il Tui Na?
Il Tui Na non è un semplice massaggio, ma una branca fondamentale della Medicina Tradizionale Cinese, al pari dell’agopuntura e della fitoterapia. Sacchinelli lo definisce come un “ponte tra benessere e salute”.
Massaggio: Quando viene utilizzato per il relax, il defaticamento muscolare (sportivi) o l’estetica (viso).
Trattamento: Quando diventa un percorso personalizzato che parte da una “diagnosi energetica” per affrontare problematiche specifiche.
2. Differenza tra Massaggio e Trattamento
La distinzione principale risiede nell’approccio:
Il massaggio è convenzionale, comprensibile a tutti come pratica manuale per abbassare lo stress.
Il trattamento è un percorso su misura. L’operatore effettua un’anamnesi per costruire una strategia specifica volta al riequilibrio energetico, aiutando il corpo a ritrovare la sua naturale capacità di auto-guarigione (omeostasi).
3. Benefici e Applicazioni
Il Tui Na è particolarmente efficace per:
Problematiche muscolo-scheletriche: Cervicalgie, lombalgie, sciatalgie e le cosiddette “sindromi Bi”.
Supporto a patologie croniche: Viene citata la fibromialgia, dove il Tui Na agisce come supporto complementare alle cure mediche tradizionali.
Benessere generale: Miglioramento della circolazione, riduzione dello stress e rigenerazione profonda.
4. Riconoscimento Internazionale e Normativa
Un punto di grande rilievo è il ruolo dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità):
1998: Primo riconoscimento del Tui Na come pratica utile per patologie muscolo-scheletriche.
2019/2022: Inserimento della Medicina Tradizionale Cinese nella classificazione internazionale delle malattie.
In Italia: La normativa attuale lo inquadra come attività di benessere e non come atto sanitario. Gli operatori olistici si occupano della salute naturale e del benessere della persona in modo complementare alla medicina ufficiale.